Archivio · Teenager website su panservice.it (1997–1998) · copia del 1999-10-23 dal Web Archive · tutti i miei siti del passato · fabio.pietrosanti.it

E' Domenica notte e sto collegato (5:00) a sto computer de merda tormentato
da 10000 problemi, lamer di merda che chiedono come mai un server splitta,
come si fa a prendere l' op dal server e come si nuka da una dorsale; in
compenso la "nuka" mi fa male a partire dalla spina "dorsale" ; la mia
squallida home page che non chiede altro che essere un po' manipolata e
piange come un' addannata (è stata fatta in meno di un 'ora e a cazzo de
cane; a proposito, il cane che dorme sul letto anzichè sulla cuccia
suscitandomi paranoie notturne simili a quelle di un pazzo scatenato appena
scappato dalla NEURO, le banane volanti, gli orologi che camminano, il libro
che rimane immobile (forse), un cucchiaino sporco di gelatina poggiato sul
tavolo, una zanzara morta sul pavimento, una caccola che cade giù dal naso
sollecitata da un forte starnuto, la lattina di coca cola messa per bellezza
piena di polvere sullo scaffale vecchia di 8 anni, la televisione spenta per
motivi di fuso orario (fuso perchè io a quest' ora con la testa ho FUSO!),
cappellini alla NaiF volgarmente sovreapposti ad abellire l' arredamento
della camera da letto, super attak squallidamente rimasto aperto e
condannato alla chiusura eterna della confezione, cappuccio di penna
smozzicato con una densità di 10 elevato alla 24 batteri per millimetro
quadrato, siti cretini visitati ad elevata velocità (del mouse, non della
linea telefonica), ancora sento in bocca il sapore dei wrustel e delle
pietanze offertemi gentilmente alla festa di Antares76 (ho magnato per
4!!!), tormento cerebrale sulla scelta fra Linux redhat e slackware,
partizioni demenziali, messaggi di posta contenenti virus sconosciuti,
trojan, e figli di trojan (questi su IRC), la tensione comincia a salire, il
panico aumenta col passare dei minuti, il joystick assume le fattezze di un
vibratore, comincia a venirmi un atroce sospetto... a stento trattengo un
urlo atroce che mi lacera la corteccia cerebrale, il modem mi spara le
pernacchione, la tastiera si sta trasformando in una barra di cioccolato, il
monitor è di marzapane, un urlo disumano fa presagire che le cose si stanno
mettendo male, si avvicina il momento critico e fatidico, i vaffanculo si
sprecano sulla chat line e sulla chat non on-line che poi è la mia stanza in
cui sono da solo ma in cui in cotanto stato confusionale uso parlare come se
vi fossero persone o come se fosse Antani, qualdirsivoglia, non può essere
che debba accadere proprio a me, cazzo, eppure sento che il vorticione sta
risucchiando tutta la stanza e accade che
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